Scopri la nostra consulenza per costituire associazioni ed altri enti no profit
L'elemento distintivo degli enti non commerciali (associazioni, enti del terzo settore, associazioni sportive ecc...) è costituito dal fatto che non svolgono, almeno in maniera prevalente, attività commerciale, e che sono enti senza scopo di lucro. Ai fini della qualificazione dell'ente come non commerciale è necessario avere come punto di riferimento le previsioni contenute nello statuto e l'attività effettivamente svolta dall'ente.
Attività non commerciale
Nell'ambito delle attività delle associazioni, sono da considerarsi non commerciali, e quindi non soggetti a tassazione:
- tutte le attività svolte verso gli associati, in conformità alle finalità dell'associazione, per cui non viene chiesto uno specifico corrispettivo economico;
- le quote associative dei soci (quota d'iscrizione annuale) e gli altri contributi versati dai soci all'associazione;
- le donazioni ricevute dall'associazione;
- i contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato, in regime di accreditamento, di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità agli scopi dell'associazione;
- i fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente in occasione di determinate festività o ricorrenze;
- i corrispettivi ricavati dalla cessione, anche a terzi, di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati.
In questi casi, al ricevimento dei relativi corrispettivi, l'associazione potrà rilasciare una semplice ricevuta non fiscale.

Ulteriori agevolazioni fiscali
Riguardo le associazioni ordinarie non Enti del Terzo Settore, secondo la disciplina fiscale (art 143 c.1 TUIR), le attività statutarie dell’associazione si considerano di natura non commerciale quando sono svolte dietro versamento di corrispettivi che non superano i costi effettivi. Questo significa che le attività potranno essere a pagamento, ma saranno considerate di natura non commerciale (quindi non tassate e con IVA a 0%), solo se le entrate andranno a coprire le spese per lo svolgimento delle iniziative, senza conseguire un risultato economico positivo. Naturalmente, tra le spese vanno annoverate non solo quelle per l’organizzazione o il mantenimento delle attività, ma anche quelle relative alla gestione complessiva dell'associazione e i compensi di soci o terzi che prestano il proprio lavoro o impegno per la buona riuscita delle attività organizzate.
Perchè sia applicabile questo regime di favore la legge fiscale (TUIR) prevede alcuni requisiti fondamentali:
- le iniziative organizzate devono essere conformi all'attività istituzionale dell'associazione, cioè coerenti con gli scopi e le finalità indicate dallo statuto;
- l'attività non deve essere tipicamente commerciale ( vendita di beni, attività industriale, trasporto, viaggi, pubblicità ecc...)
- l’attività deve essere svolta senza avvalersi di un’organizzazione tipicamente imprenditoriale (come grandi investimenti, vaste strutture, molti dipendenti).
Invece, riguardo invece gli enti del terzo settore (che comprendono gli enti del terzo settore generici, le associazioni di promozione sociali, le organizzaizoni di volontariato), sono considerate attività non commerciali e quindi non tassate, ai sensi dell'articolo 79 del Codice del Terzo Settore:
- lo svolgimento di attività di interesse generale, secondo la definizione e in base all’elenco di attività stabilito all’articolo 5 del Codice del Terzo Settore;
- tali attività devono essere svolte a titolo gratuito o dietro versamento di corrispettivi che non superino i costi effettivi dell’attività stessa (che comprendono anche le sepese di gestione complessiva dell'ente), con un margine di tolleranza per i ricavi, che non posso superare di oltre il 6% i relativi costi.
Anche in questi casi, al ricevimento dei relativi corrispettivi, l'associazione e l'ente del terzo settore potranno rilasciare una semplice ricevuta non fiscale.
Inoltre, le associazioni di promozione sociale a carattere nazionale riconosciute dal ministero dell'interno e tutte le associazioni ad esse affiliate, godono di ulteriori agevolazioni:
- non è considerata commerciale la somministrazione di alimenti e bevande effettuata, a favore dei soci, presso la sede dell'associazione;
- non è considerata commerciale l'attività di organizzazione di viaggi e soggiorni turistici a favore dei soci.
Requisiti statutari
Per beneficiare di tutte queste agevolazioni è però necessaria una corretta redazione dello statuto, che tenga conto dei requisiti richiesti dalla legislazione fiscale, in mancanza dei quali l'associazione sarà esposta a possibili contestazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate. Gli statuti devono prevedere le seguenti clausole:
- il divieto di distribuzione di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve e capitali;
- in caso di liquidazione dell'ente, l'obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altre associazioni od enti con le medesime finalità;
- la disciplina uniforme del rapporto associativo;
- l'obbligo di rendiconto economico finanziario annuale;
- la libera eleggibilità dei soci e l'adesione ai principi di democrazia interna;
- l'intrasmissibilità delle quote sociali.
E' opportuno rilevare che quando si parla di associazioni si intende un'attività organizzata in forma non professionale o imprenditoriale, quindi senza l'investimento di elevati capitali, con lavoro prevalentemente volontario o comunque svolto dai soci, senza l'uso di un organizzazione aziendale. Diversamente, anche se i requisiti formali esaminati in questo articolo fossero rispettati e l'associazione operasse solo con i soci, l'ente verrebbe comunque considerato commerciale.
Per informazioni sull'attività commerciale degli enti no profit leggi relativo articolo. Inoltre, in questa pagina trovate tutti gli articoli inerenti alla disciplina fiscale degli enti no profit.
avv. Nicola Ferrante (aggiornato al 2026)
Per informazioni sulla nostra consulenza per gestire e costituire enti no profit vai a questa pagina o contatta lo studio alla mail
Nota: si precisa che gli articoli contenuti in questo sito sono da considerarsi un riassunto, a mero titolo informativo, della più ampia disciplina degli enti no profit. Lo studio non si assume nessuna responsabilità per l'uso di tali informazioni. Gli articoli sono protetti dalla legge sul diritto d'autore, ed è espressamente vietata la riproduzione o il loro utilizzo per fini commerciali.



