In questo articolo descriviamo la proceduta per associare correttamente una persona a qualsiasi tipologia di associazione (associazioni ordinarie, sportive dilettantistiche, enti del terzo settore ecc…).
Perchè è preferibile associare
La procedura di adesione e di iscrizione di nuovi soci è molto importante per qualsiasi ente associativo, dato che si tratta di enti collettivi e partecipati. Infatti, deve essere sempre presente un numero minimo di associati ed un’associazione con solo tre soci, che ad esempio corrispondono ai componenti del consiglio direttivo, potrebbe essere considerata sospetta e non partecipata. Quindi, come regola generale, chi partecipa alle attività e alle iniziative organizzate dall’associazione, dovrebbe essere associato. Inoltre, da tale qualifica derivano precisi benefici fiscali, visto che l’attività prevista dallo statuto, svolta a pagamento verso i soci, è non commerciale, e quindi non tassata. Di conseguenza, chi paga un corrispettivo per partecipare alle attività organizzate dall’associazione, deve sempre essere associato. Diversamente, tali corrispettivi si intendono derivanti da attività commerciale (attività a pagamento con terzi non soci) e quindi tassati.
Procedura d'iscrizione ad un'associazione o ente del terzo settore
Per prima cosa l’aspirante socio dovrà sottoscrivere una richiesta di adesione. Tale richiesta dovrà riportare il nominativo e i dati anagrafici e di contatto del futuro socio. Inoltre, dovrà dichiarare di avere preso visione dello statuto, di accettare le sue previsioni e regole, oltre ad accettare il principio della democraticità della struttura associativa e la necessità di mantenere un comportamento corretto. Inoltre, l’aspirante socio dovrà sottoscrivere il documento relativo al trattamento dei suoi dati, per la tutela della privacy.
Rileviamo inoltre che lo statuto, pur prevedendo la libera adesione all’associazione da parte dei soggetti che ne condividono scopi e finalità, può subordinare l’iscrizione a specifici requisiti o qualifiche (ad esempio titoli di studio o esperienze in determinati settori). L’importante è che queste regole valgano indistintamente per tutti i soci.
Una volta presentata la domanda di adesione all’associazione, spetta al consiglio direttivo approvarla o no. Il consiglio direttivo, con proprio verbale, potrà approvare tutte le richieste d’iscrizione pervenute in un determinato periodo, ad esempio nell’ultimo mese. In caso di rigetto della domanda di adesione, lo statuto associativo dovrebbe prevedere anche la possibilità di presentare ricorso allo stesso consiglio direttivo o all’assemblea dei soci. In tali casi, l’ulteriore decisione è inappellabile da parte dell’aspirante socio.

Il libro soci
In caso di approvazione dell’iscrizione, i dati del soggetto vanno riportati nel libro soci. Si tratta di un elenco dei nominativi e dei dati di tutti i soci iscritti. Il contenuto minimo di ogni anagrafica solitamente è: nome e cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza, mail di contatto, eventualmente data e luogo di nascita. Il libro soci può essere tenuto anche con modalità telematiche. L’importante è che possa essere stampato in qualsiasi momento.
Una volta iscritto nel libro soci, il soggetto diventa un socio effettivo, con tutti i diritti e i doveri previsti da tale ruolo. Infatti, l’associazione è una struttura partecipativa e democratica e tutti i soci devono avere gli stessi diritti (di partecipare alla vita associativa, di partecipare all’assemblea dei soci, di votare e di essere votati).
Si evidenzia infine che, per una corretta iscrizione dei soci, non è necessario rilasciare una tessera o un attestato.



